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Adesso ci state rompendo i.... polmoni!

I provvedimenti scattati questa mattina a seguito delle indagini condotte dal Nucleo operativo ecologioco di Roma. Il materiale proveniente dal centro tirrenico e da altre parti d'Italia veniva inviato nella discarica di Pomezia in forma friabile altamente cancerogena

I carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Roma, nelle prime ore della mattina, hanno eseguito nove misure cautelari personali (un'ordinanza in carcere, cinque ai domiciliari e tre agli obblighi di dimora nel comune di residenza), per traffico illecito di rifiuti speciali pericolosi. In particolare si tratta di rifiuti contenenti amianto in forma friabile, altamente cancerogeno, provenienti principalmente dal sito di bonifica di interesse nazionale di Milazzo e da altre parti d'Italia e inviati presso la discarica di Pomezia, idonea a ricevere esclusivamente amianto compatto. La condotta illecita di produttori, intermediari e smaltitori di tali rifiuti, secondo i militari dell'Arma, è stata agevolata attraverso azioni di corruzione e di concussione da parte dei titolari della discarica e di funzionari pubblici.

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Mazzarà Sant’Andrea: ieri mattina stop allo scarico dei rifiuti, sito riaperto alle 17

La notizia è stata diffusa dal sindaco di Sant’Angelo di Brolo, che ha scritto al Prefetto Alecci per la convocazione di un tavolo urgente

Ha riaperto alle 17 di ieri pomeriggio la discarica di Mazzarrà Sant’Andrea, che era stata chiusa, non consentendo che i mezzi carichi di rifiuti scaricassero nella stessa. La notizia è stata resa nota dal sindaco di Sant’Angelo di Brolo, Basilio Caruso, che ha scritto urgentemente al Prefetto di Messina, all’Arra di Palermo e all’Ato 2 di Barcellona Pozzo di Gotto. “Pur non essendo note le ragioni di tale diniego - ha scritto il primo cittadino del centro tirrenico -, appare particolarmente pericoloso ed assolutamente inopportuno che, nel pieno della stagione estiva, si possa addivenire ad una tale decisione. Non sfuggiranno gli effetti che la chiusura del sito deputato a ricevere i rifiuti potrà procurare, sia sotto il profilo igienico sanitario, che per quanto riguarda l’aspetto economico”.

Al fine di scongiurare che possano verificarsi situazioni di disagio e pericoli per la salute pubblica, lo stesso Basilio Caruso, ha chiesto al Prefetto Fratesco Alecci di convocare, con estrema urgenza, un tavolo che veda la partecipazione degli attori interessati, primi tra tutti la Provincia regionale, i comuni, l’Arra e l’Ato Me2.

La situazione per il momento è tornata alla normalità, ma domani il problema potrebbe riproporsi. Il caso potrebbe anticipare l'emergenza prevista dal sindaco Giuseppe Buzzanca, all'interno della lettera inviata al Presidente del Consiglio.


tratti da: tempostretto.it

Pubblicato il 7/8/2009 alle 11.18 nella rubrica diario.

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