Sonia Alfano Full Banner valeriabonanno | Il Cannocchiale blog
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Adesso ci state rompendo i.... polmoni!
post pubblicato in diario, il 7 agosto 2009

I provvedimenti scattati questa mattina a seguito delle indagini condotte dal Nucleo operativo ecologioco di Roma. Il materiale proveniente dal centro tirrenico e da altre parti d'Italia veniva inviato nella discarica di Pomezia in forma friabile altamente cancerogena

I carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Roma, nelle prime ore della mattina, hanno eseguito nove misure cautelari personali (un'ordinanza in carcere, cinque ai domiciliari e tre agli obblighi di dimora nel comune di residenza), per traffico illecito di rifiuti speciali pericolosi. In particolare si tratta di rifiuti contenenti amianto in forma friabile, altamente cancerogeno, provenienti principalmente dal sito di bonifica di interesse nazionale di Milazzo e da altre parti d'Italia e inviati presso la discarica di Pomezia, idonea a ricevere esclusivamente amianto compatto. La condotta illecita di produttori, intermediari e smaltitori di tali rifiuti, secondo i militari dell'Arma, è stata agevolata attraverso azioni di corruzione e di concussione da parte dei titolari della discarica e di funzionari pubblici.

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Mazzarà Sant’Andrea: ieri mattina stop allo scarico dei rifiuti, sito riaperto alle 17

La notizia è stata diffusa dal sindaco di Sant’Angelo di Brolo, che ha scritto al Prefetto Alecci per la convocazione di un tavolo urgente

Ha riaperto alle 17 di ieri pomeriggio la discarica di Mazzarrà Sant’Andrea, che era stata chiusa, non consentendo che i mezzi carichi di rifiuti scaricassero nella stessa. La notizia è stata resa nota dal sindaco di Sant’Angelo di Brolo, Basilio Caruso, che ha scritto urgentemente al Prefetto di Messina, all’Arra di Palermo e all’Ato 2 di Barcellona Pozzo di Gotto. “Pur non essendo note le ragioni di tale diniego - ha scritto il primo cittadino del centro tirrenico -, appare particolarmente pericoloso ed assolutamente inopportuno che, nel pieno della stagione estiva, si possa addivenire ad una tale decisione. Non sfuggiranno gli effetti che la chiusura del sito deputato a ricevere i rifiuti potrà procurare, sia sotto il profilo igienico sanitario, che per quanto riguarda l’aspetto economico”.

Al fine di scongiurare che possano verificarsi situazioni di disagio e pericoli per la salute pubblica, lo stesso Basilio Caruso, ha chiesto al Prefetto Fratesco Alecci di convocare, con estrema urgenza, un tavolo che veda la partecipazione degli attori interessati, primi tra tutti la Provincia regionale, i comuni, l’Arra e l’Ato Me2.

La situazione per il momento è tornata alla normalità, ma domani il problema potrebbe riproporsi. Il caso potrebbe anticipare l'emergenza prevista dal sindaco Giuseppe Buzzanca, all'interno della lettera inviata al Presidente del Consiglio.


tratti da: tempostretto.it
Respira a pieni pol..... Tumori!
post pubblicato in diario, il 6 agosto 2009
PACE DEL MELA (Messina) - La gente impietosa lo chiama «il quartiere delle signore con la parrucca». Ovvero le donne che stanno curando i loro tumori con la chemioterapia. Il vero nome è «rione Passo Vela» a Pace del Mela, poco più di seimila anime in provincia di Messina. Situato in un'area inserita tra quelle ad alto rischio ambientale, Pace del Mela è sfiorata dai cavi dell'alta tensione di Terna. Quell'azienda che qua tutti si ostinano ancora a chiamare «l'Enel».
Pietro Petrella, assessore all'Ambiente della provincia di Messina casca dalle nuvole: «Non so, non credo che i fili passino sopra le case. E comunque ci sono i controlli degli enti preposti». «Ma dall'Arpa non ci è giunta nessuna segnalazione», rispondono da Terna. Ma «il palo», come lo chiama la signora Maria Conti, è vicino, troppo vicino.

Dunque, «attaccato» alle abitazioni, si erge per 60 metri un elettrodotto da 380 kW. Mal di testa, leucemie, tumori e un inspiegabile aumento della natalità: questi sono i sintomi che si registrano in queste vie. Cosa li provoca? Il «palo». Mistero. L'Associazione Tat (Associazione Tutela e Ambiente) raccoglie le proteste degli abitanti e censisce i malati: «Finora - afferma Guido Cavallaro, responsabile della Tat di Pace del Mela - abbiamo contato 15 casi di tumore negli ultimi 5 anni su circa 300 abitanti del quartiere». E lo dice uno che è stato sindaco del paese, uno che conosce di ciascun paesano vita e miracoli. E purtroppo anche il tipo di morte.

Secondo Terna l'elettrodotto è stato realizzato nel 1989 ed è stato autorizzato dal ministero dei Lavori Pubblici quindi rispetta a pieno la legge. Inoltre, per Terna, il cavo del conduttore dista 50 metri dalle case e il traliccio è situato a 200 metri dalle abitazioni. L'unico intervento che si è reso necessario - dicono da Terna - nel novembre del 2007 per attutire il forte rumore, dopo richiesta di un isolato cittadino. La relativa sostituzione degli isolatori ha messo tutto a posto. «Ma quannu mai», ci dice il signor Federico: «Non si rinesci a vidiru mancu a televisioni. C'è frusciu».
La rassicurazioni di Terna non bastano. Anzi sono in preallarme anche i cittadini di altri 15 comuni della provincia di Messina interessati dal progetto di raddoppio della linea elettrica Sorgenti-Rizziconi (dal nome delle due stazioni poste rispettivamente in Sicilia e in Calabria). C'è infatti, secondo i sindaci dell'area, il rischio di un grave danno ambientale e sociale. Rischio vissuto da una regione, la Sicilia, che da sola rappresenta un enorme pannello solare non sfruttato per produrre energie rinnovabili. Comunque, in progetto c'è l'installazione di un cavo lungo 105 km, sia terrestre che marino, che aumenterà l'efficienza ed eviterà l'attuale congestione della rete elettrica. Dopo la realizzazione di quest'opera, in accordo con la provincia di Messina, Terna prevede opere di compensazione. «Ma compensazione di che?», si domanda un cittadino del rione Passo Vela. Nel progetto di raddoppio della linea, Terna prevede che saranno eliminati 170 km di cavi di cui ben 12 a Pace del Mela. «Ottima notizia - risponde Guido Cavallaro -. A questo punto sarà uno scherzo per Terna spostare più in là l'elettrodotto. Lo chiediamo per favore, con educazione ma con forza».

Ma esiste davvero un nesso tra la presenza della campata e le malattie che si sono sviluppate? In realtà, il paese sorge nella «disgraziata» Valle del Mela. Una volta profumava di fiori d'arancio, di gelsomino e ginestre che garantivano una cospicua produzione di miele di alta qualità. I numerosi alveari spontanei oggi sono scomparsi a causa del danno chimico nell'aria. Infatti, dicono gli abitanti «ora c'è puzza e malattie».
La valle del Mela è un'area composta da 7 comuni messinesi, inserita tra quelle ad «alto rischio ambientale». In totale 56.000 abitanti che devono già fare i conti con: 1) i fumi della raffineria petrolchimica di Milazzo; 2) con la centrale di cogenerazione della Raffineria; 3) con la centrale elettrica alimentata ad olio combustibile a San Filippo del Mela; 4) con l'Esi di Giammoro che si occupa di trattamento e recupero di batterie fuori uso e rottami di piombo; 5) con le innumerevoli aziende dell'area di sviluppo industriale. L'ultima novità è il progetto di costruzione di una centrale di pompaggio di metano della Snam a Monforte San Giorgio. Risultato? I morti a causa di tumori, secondo la Tat, sul totale dei decessi, in quel di Pace del Mela raggiunge la sbalorditiva cifra dell'80%. Secondo le ultime statistiche, in tutta la valle del Mela, l'inquinamento atmosferico fa due morti al giorno. Numeri da brividi. Le cause? Tumori al colon, al polmone, al seno, al cervello. A Milazzo quasi il 40% dei deceduti ha un'età media inferiore alla media dell'aspettativa di vita nazionale. Secondo L'Inail e per l'Associazione Internazionale Ricerca Cancro, le industrie della zona produrrebbero più di 150 inquinanti: 14 sicuramente cancerogeni, 44 probabilmente cancerogeni e 32 possibili cancerogeni. E chi respira quest'aria si chiede: «Ma come si può continuare a vivere in un posto così?»

tratto da: Fonte Articolo

Qualche video che faccia capire qual'è la situazione nella Valle del Mela:

Milazzo muore
Un palazzo di ammalati di tumore. 10 famiglie, 6 tumori.
Un po' di spazzatura...


STANNO DISTRUGGENDO UNO DEI POSTI PIU' BELLI DEL MONDO!!!
Succede, nelle migliori famigghie!
post pubblicato in diario, il 3 agosto 2009

                                                                             

Questo l'articolo uscito su tempostretto.it

Una denuncia della Digos, ieri sera, per la visita del Ministro Angelino Alfano a Messina, presente all'apertura della Fiera campionaria. Proprio nel corso della cerimonia un diciannovenne che ha cercato di attirare l'attenzione del Guardasigilli, ignorando l'alt intimatogli dagli agenti e cercando di forzare la cintura di protezione delle forze dell'Ordine, è stato bloccato e denunciato.
M.D., 19 anni, è stato denunciato per violenza, resistenza e porto abusivo di oggetti atti a offendere. Il ragazzo si stava facendo largo tra la folla che circondava le autorità presenti e, quando i poliziotti della Digos hanno cercato di bloccarlo, si è opposto aggredendoli e, salito su una grata, ha cercato di comunicare con Alfano. Bloccato, è stato perquisitito: nel borsello aveva una lametta da barba.


Video su Youtube - INCREDIBILE!

Video su Youtube 2 - INCREDIBILE!

Questo il commento del ragazzo:

Davide Mangano - 02/08/2009 16:05
Sono io il ragazzo in foto,che dire,sono allibito,ancora quasi non ci credo...proverò a raccontare oggettivamente ciò che è successo visto che ognuno sta dicendo una versione sempre più lontana da quello che ho vissuto(addirittura il tcf sostiene che volessi attentare alla vita del ministro Alfano):finito il discorso l'onorevole ha tagliato il nastro e si è indirizzato verso il bar accanto all'entrata della fiera,li come tutta la folla di gente attorno a lui,tentavo d'avvicinarmi per porgli la mia domanda(ovvero:visto il suo impegno contro la mafia cosa ne pensa dell'affermazione del suo capopartito verso Vittorio Mangano,d'averlo definito un eroe,eppoi se fosse stato possibile volevo chiedere se conosceva la fattoria degli animali di Orwell). Gli agenti della Digos cercavano di rendere la situazione gestibile,e fin qui tutto normale,dicendo a chiunque si avvicinasse all'onorevole di allontanarsi sia verbalmente che fisicamente,io ripetevo che volevo solo porre una domanda;ad un tratto mentre Accorinti poneva la sua domanda all'onorevole io sono stato preso di preso e trascinato in malo modo vicino ad una ringhiera. Mi sono sentito umiliato,trascinato via,con la camica con un pò di sangue addosso e due uomini che mi gridavano contro di mostrare i documenti;in un primo momento agitato da tutto ciò ho chiesto chi fossero loro e perchè avrei dovuto mostrare i documenti,accorso Accorinti mi è stato spiegato che erano due agenti di polizia e mostrati i documenti mi è stato detto che sarei stato portato in questura. A questo punto chiedo delucidazioni:"per portami in ufficio dovete avere dei motivi,ditemeli e ci verrò",mi sento rispondere che non erano tenuti a darmi motivazioni ed iniziano a trascinarmi via...cerco di non farmi mettere dentro la macchina e grido aiuto,mi reggo da una ringhiera,ma tutto è inutile,un poliziotto inciampa mentre mi strattona dentro la macchina,e questo mi costerà caro,faccio il viaggio in macchina impossibilitato a muovermi,arrivati alla questura subisco delle percosse(lo testimoniano le foto di riconoscimento fatte subito dopo)e viene ritrovata una lametta nel mio portafoglio che tenevo li da non so quanti anni e che avevo anche dimenticato di possedere...con un occhio nero torno a casa,mi scuso con i miei per avergli creato questi problemi,faccio un referto medico ed il giorno dopo trovo nei telegiornali la notizia che due poliziotti hanno otto giorni di prognosi per colpa mia,e non riesco proprio a capire come,e che addirittura vengo accusato d'aver tentato d'aggredire Alfano...che dire,sono,si,deluso,triste,rammaricato a vedere tutto ciò,un pò mi fa ridere il pensiero che voler fare una domanda venga additato come un tentativo di aggressione,ma devo essere forte perchè ho una denuncia a cui fare fronte e so già che non sarà facile dimostrare che ciò che è stato detto non corrisponde alla verità,spero nei video,nelle fotografie,nelle testimonianze...detto questo,pensate ciò che volete...finchè potete...

 

Incontro A MESSINA con Sonia Alfano, Genchi, Forleo, Repici e Monteleone
post pubblicato in diario, il 27 aprile 2009


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