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LA TRATTATIVA (O LA RESA) DELLO STATO CON COSA NOSTRA
post pubblicato in diario, il 23 ottobre 2009
di Sonia Alfano



Ormai è certo che a partire dalla prima metà del 1992 (e sicuramente prima della strage di via D’Amelio) rappresentanti dello Stato trattarono con Cosa Nostra. Per molti anni, però, la trattativa fu seppellita dal silenzio omertoso dei protagonisti, mentre Cosa Nostra spargeva il sangue di vittime innocenti in Sicilia e poi nel resto d’Italia. A rompere il silenzio fu un mafioso, Giovanni Brusca. Solo dopo le sue rivelazioni, Mario Mori e Giuseppe Di Donno, ufficiali del R.o.s., ammisero davanti alla Corte d’assise di Firenze (nel processo per le stragi del 1993) di aver trattato con Vito Ciancimino, emissario di Cosa Nostra. Con la sentenza che inflisse molti ergastoli ai mafiosi responsabili delle stragi di Firenze, Milano e Roma, la Corte d’assise di Firenze spiegò che la trattativa fra il R.o.s. e Cosa Nostra aveva rafforzato la scelta stragista della mafia, come non si stanca di ricordare a tutti Giovanna Maggiani Chelli, presidente del comitato dei familiari delle vittime di via dei Georgofili.
Gli ufficiali del R.o.s., però, furono reticenti sugli obiettivi di quella trattativa e su chi fosse a conoscenza della loro scellerata attività. L’unico nome fatto al riguardo da Mario Mori è quello del generale Antonio Subranni, allora capo del R.o.s.. Si tratta dello stesso alto ufficiale che è ancora indagato per favoreggiamento di Bernardo Provenzano (per la mancata cattura del boss corleonese a Mezzojuso nel 1995) e che, secondo la vedova di Paolo Borsellino, era sospettato di contiguità mafiose dal magistrato ucciso il 19 luglio 1992. Purtroppo è anche il padre della portavoce ufficiale del Ministro della Giustizia Angelino Alfano, il quale ancora si ostina a fingere distrazione, come se sia impossibilitato a farsi rappresentare da persona diversa dalla figlia di un possibile favoreggiatore di Bernardo Provenzano.

continua su... Sonia Alfano.it


Attilio Manca non è morto suicida!
post pubblicato in diario, il 23 aprile 2009
La Procura della Repubblica di Viterbo ha intenzione di archiviare il caso di Attilio Manca per la terza volta. Secondo il PM Petroselli Attilio si suicidò. Ma io SO che Attilio è stato ucciso.





VI PREGO DI LEGGERE LA SUA STORIA SUL SITO UFFICIALE


Ricevo dal fratello di Attilio e diffondo:

La chiusura dell'indagine sarebbe la terza delusione di chi, vivendo a contatto con la società del messinese, crede ancora nella Giustizia.
Non ho grandi cose da aggiungere, posso solo cercare di esprimere l'amarezza di portare avanti una lotta contro un muro di gomma e quindi, lo stesso muro sul quale rimbalzano: un'impronta palmare lasciata in bagno ( dico questo poichè è risultato dalla perizia che un'impronta si cancella già con il vapore acqueo di una doccia, eravamo a Febbraio...);
due siringhe delle quali non è mai stato accertato il DNA;
mille tabulati telefonici sui quali non sono mai stati fatti i controlli incrociati;
una pozza di sangue, il setto nasale deviato, i testicoli ingrossati, i segni di legature ai polsi, due buchi di iniezione fatti sul braccio sinistro ( Attilio era mancino...!!!);
segni di una colluttazione, i termosifoni regolati ad una temperatura altissima, la casa ripulita senza più un'impronta ( se non quella ) e degli strumenti di lavoro disposti, ordinatamente, su di un tavolo;
uno strano viaggio a Marsiglia, nello stesso periodo di Bernardo Provenzano;
i colleghi medici e paramedici che, stranamente, cambiano tutti reparto ed Ospedale all'idomani della morte di Attilio;
l'autopsia fatta dalla moglie del Primario del reparto dove Attilio lavorava;
e da ultimo un Primario, un Politico, un Latitante, un Procuratore Capo del sud, un Giudice del centro promosso, un cugino mafioso, un giornalista, un circolo culturale ed una cittadina di codardi - mafiosi;
questo è lo scenario che porta il PM Petroselli a parlare, candidamente, di suicidio!!!
Solo una sensazione provo verso questo PM: IMBARAZZO, perchè crede, come credeva la mia famiglia che disgrazie del genere colpiscono solo la gentaglia collusa...Ma così non è...!!!

Gianluca Manca


Gioacchino Manca

Angela Manca



Ho fondato un gruppo su Facebook :

NO ALLA CHIUSURA DELLE INDAGINI SUL CASO ATTILIO MANCA!


Aiutateci per favore, scrivete alla Procura di Viterbo ( procura.viterbo@giustizia.it ) : NO ALLA CHIUSURA DELLE INDAGINI SUL CASO ATTILIO MANCA


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